sabato 3 luglio 2010

"Una donna chiamatasi Coco Chanel"..

Coco Chanel, pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel è stata una celebre stilista francese, capace con la sua opera di rivoluzionare il concetto di femminilità e di imporsi come figura fondamentale del fashion design e della cultura popolare delXX secolo. Ha fondato la nota casa di moda che porta il suo nome, Chanel.

Seconda figlia di Albert Chanel, venditore ambulante, e Jeanne Devolle; trascorre un'infanzia molto umile e difficile, dopo che, morta la madre affetta da tubercolosi, il padre è costretto ad emigrare per cercare un lavoro che gli permettesse di mantenere i sei figli. A dodici anni Gabrielle viene perciò affidata, con la sorella Julie, ad un orfanotrofio di suore ad Aubazine.

Biografia

A diciotto anni entra come convittrice nel collegio Notre-Dame, a Moulins, dove impara a cucire. Gabrielle Chanel inizia il suo percorso sul palcoscenico del caffè "Moulins La Rotonde" come cantante, o meglio come Poseuse, un'intrattenitrice che canta durante la pause dello spettacolo.

Successivamente trova impiego in paese come commessa in un negozio di stoffe, la Maison Grampayre. Nel contempo, trova impiego nel Caffè Rotonde come cantante e qui,gli ammiratori le daranno l'appellativo "Coco". A venticinque anni, il suo impiego la porta a conoscere un uomo molto influente, che le cambierà la vita. Erede di una dinastia di industrie tessili, il barone Étienne Balsan, uomo alla quale si legherà sentimentalmente.

Intrapresa una relazione con il Barone,ella si trasferisce nella tenuta dove Balsan alleva cavalli, e diventa ben presto un'amazzone provetta. Lì intraprenderà, inconsapevolmente, la sua carriera creando cappelli che indosserà e che riscoteranno successo tra le signore dell'aristocrazia francese. "Coco", a questo punto intuisce la possibilità di trasformare in attività di modista le richieste di creazioni sartoriali fino ad allora limitate all'uso personale.

Muove così i primi passi nell'ambiente della moda come disegnatrice di cappelli nel 1908, rivelando un talento speciale nel prevedere e anticipare i desideri ed il gusto delle donne del suo tempo.

Apre il suo primo negozio a Deauville nel 1913, ed un salone di moda a Biarritz, nel 1915, iniziando anche alcune collaborazioni con i sarti parigini più affermati in quegli anni. La fama di Gabrielle cresce rapidamente, grazie al suo stile che esalta una donna dinamica e priva di etichette, e culmina con l'apertura di un negozio in Rue Cambon 31 a Parigi.

Nel 1921 si lanciò nel mercato della profumeria. Convinta che i tradizionali profumi a base di fiori e muschio non avessero futuro, commissionò al chimico Ernest Beauxuna fragranza sintetica (aldeidi, zuccheri fermentati). Il chimico ne preparò un'intera serie e la sottopose all'esame della stilista. Le bottigliette erano numerate, da 1 a 5 e da 20 a 24. Coco ne scelse due e alla fine rimase soltanto la 5. Non le cambiò neanche il nome: uno choc in un'epoca in cui le fragranze avevano nomi molto immaginifici e fantasiosi. Ma era uno choc ancora maggiore la confezione: un parallelepipedo rettangolo di cristallo trasparente. «Chanel numero 5» divenne il profumo più venduto nel mondo.

Coco creò altri profumi come Cuir de Russie, Gardenia ed il n° 22. La sua linea di accessori, comprendente scarpe, gioielli, borse, sciarpe e cinture, viene completata nel1929. Particolare importanza assumono le bigiotterie, anche piuttosto vistose, indossate per contrasto su abiti dalla linea pura e minimalista. Il suo atelier in rue de Cambon 31 era diventato una tappa irrinunciabile per tutte le signore di gran moda.

In questo stesso periodo collabora anche con il teatro, creando i costumi per diverse messinscene, fra le quali si possono ricordare "Le train blue" di Darius Milhaud e "Apollon Musagète" di Igor Stravinskij.

Ma nella seconda metà degli anni trenta si verificano le prime serie difficoltà. La crisi economica internazionale aveva ridotto le sue entrate e i tempi incerti e bui presagivano lo scoppio della seconda guerra mondiale. Nel 1936 Gabrielle subisce l'affronto di essere chiusa fuori dal suo atelier dalle lavoranti in sciopero.


Quando venne informata che le vendite del suo profumo calavano drasticamente (nonostante le dichiarazioni di Marilyn Monroe che confessavadi "andare a letto vestita solo di due gocce di Chanel n°5") Gabrielle - ormai settantenne - decise di rimettersi in gioco, presentando il 5 febbraio1954, in Rue Cambon 31, una nuova collezione improntata palesemente sullo stile degli anni venti.Afflitta anche dalle tendenze pubblicizzate dalla stampa - che mostrava di preferire al suo il lookeccentrico dell'eterna rivale, Elsa Schiaparelli - Chanel chiuse la sua maison nel 1939, licenziando tutti i dipendenti e rifugiandosi a Vichy, per assistere impotente .- nel 1947 - al trionfo del New Look promosso da Christian Dior.

La stampa la demolì, definendo la sue creazioni un clamoroso fiasco: in realtà, i cronisti di moda non capirono di aver visto il futuro, scambiandolo per il passato. Gli anni sessanta avrebbero continuato a richiamare, sotto diversi aspetti, gli anni venti ma, nel 1954, soloGabrielle-Coco Chanel ne poteva essere pienamente consapevole. Tuttavia, anche grazie al sostegno della stampa americana, la stilista tornò sulla cresta dell'onda nel giro di appena due stagioni, creando quello che resta il suo intramontabile capolavoro: il "tailleur". In quel tempo ebbe come modella preferita l'attrice Marie-Hélène Arnaud.

Gabrielle muore a 87 anni, una domenica, nella sua suite all'Hôtel Ritz di Parigi. Precisamente, decede il 10 gennaio del 1971. Da allora la Maison è stata guidata, nelle vesti di direttore artistico, da Karl Lagerfeld.

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